mercoledì 11 gennaio 2017

w…w…w…wednesdays #87




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

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Le mie risposte (87^ puntata - mercoledì 11 gennaio 2017):

1) cosa stai leggendo?
"Calendar girl 4" - Audrey Carlan

2) cosa hai appena finito di leggere?
"Lo strano viaggio di un oggetto smarrito" di Salvatore Basile
"Calendar girl 3" - Audrey Carlan

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 
Cuore di tenebra (Conrad)

martedì 10 gennaio 2017

Lo strano viaggio di un oggetto smarrito - Salvatore Basile


Titolo originale: Lo strano viaggio di un oggetto smarrito (2016)

Il mare è agitato e le bandiere rosse sventolano sulla spiaggia. Il piccolo Michele ha corso a perdifiato per tornare presto a casa dopo la scuola, ma quando apre la porta della sua casa nella piccola stazione di Miniera di Mare, trova sua madre di fronte a una valigia aperta. Fra le mani tiene il diario segreto di Michele, un quaderno rosso con la copertina un po’ ammaccata. Con gli occhi pieni di tristezza la donna chiede a suo figlio di poter tenere quel diario, lo ripone nella valigia, ma promette di restituirlo. Poi, sale sul treno in partenza sulla banchina. 
Sono passati vent’anni da allora. Michele vive ancora nella piccola casa dentro la stazione ferroviaria. Addosso, la divisa di capostazione di suo padre. Negli occhi, una tristezza assoluta, profonda e lontana. Perché sua madre non è mai più tornata. Michele vuole stare solo, con l’unica compagnia degli oggetti smarriti che vengono trovati ogni giorno nell’unico treno che passa da Miniera di Mare. Perché gli oggetti non se ne vanno, mantengono le promesse, non ti abbandonano. 
Finché un giorno, sullo stesso treno che aveva portato via sua madre, incastrato tra due sedili, Michele ritrova il suo diario. Non sa come sia possibile, ma Michele sente che è sua madre che l’ha lasciato lì. Per lui. E c’è solo una persona che può aiutarlo: Elena, una ragazza folle e imprevedibile come la vita, che lo spinge a salire su quel treno e ad andare a cercare la verità. E, forse, anche una cura per il suo cuore smarrito. Questa è la storia di un ragazzo che ha dimenticato cosa significa essere amati. È la storia di una ragazza che ha fatto un patto della felicità, nonostante il dolore. È la storia di due anime che riescono a colorarsi a vicenda per affrontare la vita senza arrendersi mai. 
Salvatore Basile ci regala una favola piena di magia, emozione e speranza. Un caso editoriale che ha subito conquistato il cuore di tutte le case editrici del mondo, che se lo sono conteso acerrimamente alla fiera di Francoforte. Una voce indimenticabile, che disegna un sorriso sul nostro cuore. (www.garzanti.it)

Attenzione: contiene alcuni spoiler sulla trama.

L'idea di fondo di questo libro è molto bella, e ha dei momenti molto teneri da quando questo trentenne esce dal rifugio della sua stazione per andare a vedere il mondo esterno. Momenti di ingenuità che lo fanno anche scontrare con la cattiveria degli uomini.
Tuttavia, non riesco ad essere entusiasta della lettura perchè ci sono diversi punti, secondo me, un po' deboli.
Innanzitutto, come gli dice Luce, tu aspetti più di vent'anni prima di metterti a cercare  tua madre e lo fai solo dopo che risalta fuori il diario?
Poi la figura di Elena, un vero e proprio tornado che letteralmente esplode nella vita di Michele. Io capisco l'entusiasmo della ragazza, che probabilmente si innamora a prima vista e irrompe nella casa di Michele. Non avevo nemmeno lontanamente immaginato il segreto che nascondeva e quando è saltato fuori, sinceramente, la prima cosa che ho pensato è che fosse pazza, cioè proprio bisognosa di uno psicologo (oddio, forse avrei dovuto avere già qualche dubbio quando dice che ogni persona ha un colore..) e un po' mi ha smontato il personaggio.  
La scena dell'orso, mah, sì, diciamo che l'autore ha voluto restituire la credibilità al marito di Luce. Però ha un po' ricordato i film di Indiana Jones...
E soprattutto, a mio parere, credo sia veramente inverosimile che una persona nelle condizioni della madre riesca a scappare da una clinica quasi blindata, arrivare sul treno, lasciare il diario. Sul serio, da come l'ha descritta, io lo trovo proprio inverosimile. Ma insomma, è un romanzo.
Diciamo che, nel complesso, ci sono alcuni elementi molto belli, intriganti, c'è tutta la scoperta della vita e dei sentimenti da parte di Michele che sono molto belli e coinvolgenti; Michele è egli stesso un oggetto smarrito, come quelli che raccoglie e a cui dà rifugio in casa. Poi ci sono altri elementi che sono poco credibili. 
Lettura carina comunque, scorrevole. 
Mio voto: 7 e mezzo / 10


venerdì 6 gennaio 2017

Io, Nojoud, dieci anni, divorziata - Nojoud Ali


Titolo originale: Moi Nojoud, 10 ans, divorcée (2009)

La storia vera di Nojoud Ali, una bambina di nove anni costretta a sposare un uomo di trenta che non conosce, perchè in questo modo suo padre avrebbe una bocca in meno da sfamare.
Siamo in Yemen, un paese in cui le donne non hanno alcuna voce ma devono solo obbedire al padre, ai fratelli maschi e al marito. Un paese in cui è normale che una bambina a nove anni sia data in sposa ad un uomo che ha tre volte la sua età e che, in teoria, dovrebbe almeno aspettare la pubertà prima di metterle le mani addosso. Invece Nojoud finisce nelle mani di un mostro, che la porta a vivere in un paese isolato e che se ne frega dei suoi nove anni e del dolore che le procura. Ma Nojoud è solo una bambina che si sente sporca, che vuole giocare, che vorrebbe andare a scuola, che è disperata perchè nessuno ascolta il suo dolore, nemmeno sua madre. Però la seconda moglie del padre le dice che potrebbe rivolgersi al tribunale e Nojoud, in preda alla paura di essere scoperta, un giorno scappa e raggiunge davvero il tribunale di Sana'a, dove alcuni giudici ascoltano con partecipazione il suo dolore e la aiutano in ogni modo.
Anche se ha un lieto fine, questa non è una favola. E' la storia di una battaglia che di sicuro non ha sradicato le tradizioni millenarie di un paese, ma ha portato alla luce una tragica situazione.

E' un libro molto triste, l'argomento è raccapricciante. Sinceramente non capisco cosa possa spingere un uomo di trent'anni a prendersi una moglie che non sa nemmeno cosa sia il matrimonio e il sesso, ad un'età in cui avrebbe il diritto solo di giocare con le amiche. Saranno tradizioni diverse, e vorrei mantenere un certo distacco sull'argomento perchè non voglio offendere nessuno, ma sinceramente trovo raccapricciante tutta la situazione. 
Il libro si legge bene, è scorrevole, soprattutto non scende in dettagli scabrosi, rimane "leggero" nonostante l'argomento trattato, probabilmente volendo essere una specie di autobiografia di una bambina. Quello che però non mi ha convinto, è proprio la scrittura. Nojoud ha scritto questo libro insieme a una giornalista franco-iraniana (Delphine Minoui) o, più verosimilmente, la giornalista ha ascoltato la storia e l'ha riscritta, perchè trovo abbastanza inverosimile che una bambina di dieci anni possa scrivere con un linguaggio così forbito. E questo credo sia un po' la sua pecca, dal momento che il libro è scritto in prima persona. 

Mio voto: 8 / 10

mercoledì 4 gennaio 2017

w…w…w…wednesdays #86




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (86^ puntata - mercoledì 04 gennaio 2017):

1) cosa stai leggendo?
"Lo strano viaggio di un oggetto smarrito" di Salvatore Basile

2) cosa hai appena finito di leggere?
"Piccole donne" di Louise May Alcott
"Io, Nojoud, dieci anni, divorziata" - Nojoud Ali

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 
"Calendar girl 3" - Audrey Carlan
Cuore di tenebra (Conrad)

Piccole donne - Louise May Alcott


Titolo originale: Little women - 1868

"Piccole donne" è la storia della quattro sorelle March: Meg (Margaret), Jo (Josephine), Beth (Elizabeth) ed Amy (Amanda).
Il padre delle ragazze è stato chiamato al fronte e le ragazze, assieme alla madre e alla governante Anna, devono affrontare la vita di tutti i giorni, con le difficoltà dovute ai problemi economici.

La Alcott pubblicò la storia (che è in parte autobiografica) in due romanzi, uno nel 1868 e uno nel 1869, riuniti poi in un unico volume nel 1880. In Italia, e in altri paesi europei, quando è stata fatta la traduzione, si è preferito mantenere i due libri separati (Piccole donne e Piccole donne crescono).

Per questa recensione, a causa anche della febbre, ho sfruttato la possibilità di ascoltare l'audiolibro dal sito LiberLiber.

La vicenda credo sia nota a tutti. Piccole donne è un classico della narrativa dell'infanzia, e ne sono stati tratti anche molti film (il mio preferito rimane comunque la versione del 1949 con June Allison nel ruolo di Jo).
Ho sempre amato questo libro, l'atmosfera che si respira di amore, amicizia, tenerezza. Mi sono sempre molto immedesimata in Beth per la timidezza, e ho sempre adorato lo spirito libero di Jo. Mi è sempre risultata insopportabile Amy e il suo egocentrismo. Ho adorato mamma March, che non perde mai la calma e sa spronare nel modo giusto le ragazze. 
Mi piacciono anche i personaggi di contorno alla famiglia: il vecchio Laurence che sembra burbero ma ha un cuore tenero, il nipote Laurie (e l'istitutore di quest'ultimo, il signor Brooke). Poi la pestifera zia March.
Secondo me è un libro che rimane nel cuore. In un certo senso ci sprona a migliorare e a non scoraggiarsi di fronte alle cose tristi della vita. Per molti versi è ancora attuale.
La scrittura della Alcott è un po' datata, ma comunque scorrevole e leggera. Nella mia versione di audiolibro sono stati italianizzati anche i nomi e la cosa mi ha fatto un po' sorridere (zia March che chiama "Giuseppiiiina" ahahahah. E va beh).
Mi dimenticavo una cosa: al suo ritorno, papà March fa un bellissimo discorso alle ragazze, molto commovente. Ecco, più volte questo libro ha saputo commuovermi.
Per il momento ho letto solo il primo libro, ma voglio sicuramente proseguire con gli altri quattro.
Mio voto: 9 / 10

domenica 1 gennaio 2017

Sintesi libri letti nel 2016

Libri letti nel 2016:


  1. il collare della colomba (Raja Alem)
  2. Amori, crimini e una torta al cioccolato (Sally Andrew)
  3. Il lago (Banana Yoshimoto)
  4. Tutti mi danno del bastardo (Nick Hornby)
  5. Terapia di coppia per amanti (Diego De Silva)
  6. Un matrimonio da dilettanti (Anne Tyler)
  7. Un grande gelo (Arnaldur Indridason)
  8. Un corpo nel lago (Arnaldur Indridason)
  9. The time travelling cat and the Egyptian Goddess (Julia Jarman)
  10. Perdersi (Lisa Genova)
  11. L'acustica perfetta (Daria Bignardi)
  12. Anger (Isabel Abedi)
  13. La promessa (Friedrich Durrenmatt)
  14. Te lo dico sottovoce (Lucrezia Scali)
  15. La chiesa della solitudine (Grazia Deledda)
  16. 22/11/'63 (Stephen King)
  17. 24 per 3 (Jennie Walker)
  18. Nudi e crudi (Alan Bennett)
  19. Nella tela del tempo (Barbara Nalin)
  20. Una cosa divertente che non farò mai più (David Foster Wallace)
  21. Miss Julia dice la sua (Ann B. Ross)
  22. La Stella dei Caraibi (Daniele Aiolfi)
  23. La farmacia dei libri (Tiziano Cornegliani)
  24. Maze runner 1 - Il labirinto (James Dashner)
  25. Maze runner 2 - La fuga (James Dashner)
  26. Maze runner 3 - La rivelazione (James Dashner)
  27. Una proposta perfetta (Katie Fforde)
  28. Anche le parole curano (Lucia Giudetti Quarta + Alan Pampallona)
  29. Il libro della giungla (Rudyard Kipling)
  30. Trilogia steampunk 1. Vittoria (Paul Di Filippo)
  31. Trilogia steampunk 2. Ottentotti (Paul Di Filippo)
  32. Trilogia steampunk 3. Walt ed Emily (Paul Di Filippo)
  33. Il magico potere del riordino (Marie Kondo)
  34. Il muro invisibile (Harry Bernstein)
  35. Gli occhi neri di Susan - Julia Heaberlin
  36. The legend of sleepy Harlow (Kylie Logan)
  37. L'invenzione della madre (Marco Peano)
  38. La sarta di Dachau (Mary Chamberlain)
  39. Miss Julia scende in pista (Ann B. Ross)
  40. Domanda di grazia (Gabriele Romagnoli)
  41. Sotto gli alberi (Thomas Hardy)
  42. Calendar girl. Gennaio febbraio marzo (Audrey Carlan)
  43. La figlia del mercante di seta - Sally Gardner
  44. Calendar girl. Aprile maggio giugno (Audrey Carlan)
  45. Kafka sulla spiaggia (Haruki Murakami)

Russian Literature Reading Challenge 2017



Visto che è l'anno dei classici, mi sono fatta tentare anche da questa sfida sulla letteratura russa, ospitata da we went outside and saw the stars.
Consiste nel leggere libri russi, nel sito che lancia la sfida ci sono diversi suggerimenti di autori e opere.

Quattro i livelli di partecipazione:
Level One (Tolstoy): 1-3 books 
Level Two (Chekov): 4-6 books 
Level Three (Dostoevsky): 7-11 books
Level Four (Turgenev): 12+ books

Almeno al primo livello direi che ci arrivo :-D

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Libri letti:
1 -