venerdì 24 febbraio 2017

E' solo una storia d'amore - Anna Premoli



Titolo originale: "E' solo una storia d'amore" - 2016

Cinque anni fa Aidan Tyler ha lasciato New York sul carro dei vincitori, diretto nella solare e assai più divertente California. Fresco di premio Pulitzer grazie al suo primo libro, coccolato dalla critica e forte di un notevole numero di copie vendute, era certo di essere diventato a tutti gli effetti un vero scrittore. Peccato che al momento le cose siano molto diverse: il primo libro è rimasto l'unico, l'agente e l'editore gli stanno con il fiato sul collo perché ha firmato un contratto e incassato un lauto anticipo per un romanzo che proprio non riesce a scrivere. Disperato e a corto di idee, prova a rientrare nella sua città natale, dove tutto è iniziato. E sarà proprio a New York che conoscerà Laurel, autrice molto prolifica di romanzi rosa, un genere che Aidan disprezza. Perché secondo lui quella è robaccia e non letteratura. Senza contare che chiunque al giorno d'oggi è capace di scrivere una banale storia d'amore. O no? (www.anobii.com)

Innanzitutto, devo ringraziare la casa editrice Newton Compton che mi ha omaggiato una copia di questo libro. 
Ammetto che quando l'ho visto mi sono detta "oddio, un libro sdolcinato?". In genere sono quelle letture che lascio ai mesi estivi, ma in effetti dopo alcune letture "impegnative" nel mese di gennaio, l'ho letto volentieri.
Che dire? Mi è piaciuto. Chiaramente sappiamo come finirà la storia, ma l'intera trama è stata interessante. Anche perchè, oltre alla vera e propria storia d'amore tra i due personaggi, l'autrice ne approfitta per tirarsi fuori alcuni sassolini dalla scarpa. Ad esempio, il pregiudizio sui romanzi di genere rosa, spesso considerati facili al punto che chiunque potrebbe scriverli. Oppure il fatto che, comunque, nel mondo dell'editoria, l'essere uomo o donna porta, ancora, a discriminazioni.
I personaggi sono ai due opposti. Lei è la perfettina, che deve avere tutto sotto controllo e schematizzato, che addirittura piega i vestiti quando se li toglie per fare sesso. E' assolutamente poco romantica per essere una che scrive valanghe di romanzi rosa.
Lui, è uno sbruffone, pieno di sè ed impulsivo; ha vinto un pulitzer che gli ha creato un blocco dello scrittore, e si crede troppo superiore per scrivere un romanzetto rosa. Finchè qualcosa gli fa fluire le parole, e trova in Laurel la sua musa, senza la quale non riesce a scrivere. Chiaramente, senza saperlo, stanno scrivendo lo stesso romanzo in cui, inconsapevolmente, i protagonisti sono loro stessi... ma quale sarà la fine?
Forse mi sono un po' "immedesimata" in Aidan, criticato costantemente dai genitori (caro Aidan, anche secondo me è una sciocchezza la tecnica educativa dei tuoi genitori...).
La cosa che ho trovato un po' debole è la "doppia" scrittura, nel senso che la Premoli cambia personaggio ad ogni capitolo, ma ho avuto dei momenti in cui mi sono chiesta se parlasse lui o lei, perchè non c'erano atteggiamenti o modi di dire caratterizzanti il personaggio. Di sicuro, Laurel è un po' troppo cervellotica.
Pieno di battute sagaci e ironiche, di battibecchi tra i personaggi (divertenti anche le amiche di Laurel), pieno anche di stereotipi probabilmente, ma mi ha dato l'idea che la scelta fosse voluta.
Ripeto, mi è piaciuto; le pagine scorrevano velocemente. Una bella scoperta.
Mio voto: 8 / 10

mercoledì 22 febbraio 2017

w…w…w…wednesdays #91




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (91^ puntata - mercoledì 22 febbraio 2017):

1) cosa stai leggendo?
"The chemist - la specialista" - Stephenie Meyer

2) cosa hai appena finito di leggere?
"Persepolis 2" (Marjane Satrapi) 

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura?  
Sofocle per la classic-a-month challenge

giovedì 9 febbraio 2017

w…w…w…wednesdays #90




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

*******

Le mie risposte (90^ puntata - mercoledì 09 febbraio 2017... lo so, oggi è giovedì, ma ieri mi sono completamente dimenticata di pubblicare il post...):

1) cosa stai leggendo?
"Persepolis 2" (Marjane Satrapi) 

2) cosa hai appena finito di leggere?
"Persepolis" (Marjane Satrapi) 
"E' solo una storia d'amore" (Anna Premoli) 

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? una fra:
Sofocle per la classic-a-month challenge
the chemist (Stephanie Meyer) x il monthly motif

mercoledì 1 febbraio 2017

New Author Challenge 2017

Anche questa mi ero dimenticata di linkarla... terzo anno, per me, della sfida relativa ai nuovi autori mai letti prima proposta da Literary Escapism. Potendo scegliere un numero, ho deciso di optare per 20 nuovi autori.



Here are the guidelines:
1 - The challenge will run from January 1, 2017 through December 31, 2017.
2 - Since this is an author challenge, there is no restriction on choosing your novels. They can definitely be from other challenges. However, the authors must be new to you and, preferably from novels. Anthologies are a great way to try someone new, but only a third of your new authors can be from short stories/novellas or anthologies.
3 - I want this to be an easy challenge, so you tell me how many new authors you want to discover. If it’s 1 or 100, go for it. It all depends on how fast you read and how adventurous you want to be.
4 - After reading your new author, write your review and then come back here and add your link to the form.
5 - Bloggers or Non-Bloggers alike are welcome. You don’t have to have a site to participate. You can link up via Facebook, GoodReads or even Amazon if you’d like.

Once you reach your goal, you don’t have to stop. Any new author you try, go ahead and head back here and add it to the list. Introduce us all to whoever you find. Afterall, there’s no reason to stop trying new authors, right?

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Nuovi autori letti:

w…w…w…wednesdays #89




"w…w…w…wednesdays" è una rubrica con la quale posso aggiornarvi sulle mie letture attuali, passate e prossime.  
Non è detto che gli aggiornamenti siano settimanali, perché non sempre leggo un libro in una settimana eh eh…
Ovviamente, se vi va, sono ben accetti i vostri interventi per condividere con me le vostre letture ;-)

Partecipare è facile, basta rispondere a queste domande:
1) cosa stai leggendo?
2) cosa hai appena finito di leggere?
3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? 

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Le mie risposte (89^ puntata - mercoledì 02 febbraio 2017):

1) cosa stai leggendo?
"è solo una storia d'amore" (Anna Premoli).. eh sì, volevo un libro leggero..

2) cosa hai appena finito di leggere?
"Il girasole" - Simon Wiesenthal

3) quale pensi sarà la tua prossima lettura? una fra:
forse Sofocle per la classic-a-month challenge
Persepolis (Marjane Satrapi) x il gruppo di lettura
the chemist (Stephanie Meyer) x il monthly motif

sabato 28 gennaio 2017

Cuore di tenebra - Joseph Conrad


Titolo originale: Heart of darkness (1902)

Un battello malandato che risale un fiume nel cuore dell'Africa nera, una foresta inestricabile e oscura, un popolo sfruttato e ostile. Il capitano Marlow, accompagnato da un equipaggio di cannibali, parte alla ricerca del misterioso agente coloniale Kurtz, l'unico in grado di procurare ingenti quantità di avorio. Giunto finalmente a destinazione, Marlow si troverà di fronte a una realtà agghiacciante: megalomane e sanguinario, Kurtz è adorato dagli indigeni come una divinità e temuto per la sua implacabile ferocia. Una discesa agli Inferi che è anche un viaggio nelle tenebre del cuore umano. (www.giunti.it)

La pubblicazione "ufficiale" viene datata al 1902, ma in realtà questo breve racconto era stato pubblicato in 3 puntate su una rivista, nel 1899. In ogni caso, è considerato uno dei grandi classici del XX secolo.
Ammetto di essere rimasta un po' delusa. La scrittura è piuttosto noiosa, per niente coinvolgente. Mi hanno detto che invece è molto bella la scrittura in lingua originale inglese, ma io ho letto una traduzione ovviamente.
Gli argomenti trattati sono importanti, anche se trattati un po' superficialmente. Ho avuto la sensazione che non approfondisca nulla (Kurtz come è diventato questa specie di "dio" per gli indigeni? i riti strani a cui partecipa comprendono anche il cannibalismo o no?) 
Marlow sente parlare di Kurtz e gli viene questa gran smania di incontrarlo e parlargli e quando ci riesce cosa succede? Due parole e basta. 
La critica al colonialismo si sente bene, così come si sente la smania di potere che ha guidato Kurtz negli anni passati alla stazione. 
Ci ho messo un po' a capire di chi fosse il cuore di tenebra, arrivando alla conclusione che la tenebra è ciò che avvolge gli uomini occidentali, assetati di brama di potere, che lontani dal mondo "civilizzato" riescono a tirare fuori il lato peggiore di sè, trasformandosi in selvaggi ben peggiori dei "selvaggi" che vorrebbero colonizzare.
Nel complesso, ripeto, un po' una delusione.
Mio voto: 6 e mezzo / 10

venerdì 27 gennaio 2017

Il girasole. I limiti del perdono - Simon Wiesenthal


Titolo originale: Die Sonnenblume (1970)
Titolo in inglese: the sunflower

Nel 1942, a Leopoli, una SS morente chiede ad un ebreo il perdono per i crimini che ha commesso. A rifiutare questa grazia al giovane nazista è Simon Wiesenthal, che dopo la guerra diventerà l'implacabile "cacciatore dei nazisti" . A distanza di tempo quel rifiuto continua a turbare Wiesenthal: ne discute con gli amici, va a visitare l'anziana madre della SS, infine decide di raccontare quella vicenda per chiedere e sé stesso e ad altri testimoni e intellettuali se ha commesso un errore, negando il perdono. (www.ibs.it)

"Ed ecco, a sinistra, lungo la strada, vidi un cimitero militare. [..] E su ogni tomba stava ritto, come un soldato, un girasole. Guardavo come incantato. Sembrava che i fiori captassero come specchi i raggi del sole riflettendo nel buio delle fosse...un periscopio...Sì, certo era così: così i morti ricevevano luce e messaggi. E improvvisamente invidiai i soldati morti. Ognuno aveva il suo girasole, che lo teneva ancora unito al mondo, aveva le farfalle che venivano sulla sua tomba. Ma per me non ci sarebbero stati girasoli. Sarei finito in una fossa scavata in fretta, su un mucchio di cadaveri, sotto altri mucchi di cadaveri. Nessun girasole avrebbe mai portato luce in queste tenebre e le farfalle sarebbero volate lontano."

In questo libro, Wiesenthal, ebreo sopravvissuto a molti campi di concentramento, parla di un episodio che gli è realmente capitato e che lo ha segnato al punto da tormentarlo per tutta la vita senza arrivare ad una risposta. Questa risposta prova a chiederla anche a diversi personaggi / filosofi / autorità, di diverse origini e di diverse religioni.
Difficile dare una risposta, anche se la grossa maggioranza delle personalità a cui Wiesenthal ha spedito il libro e chiesto un parere, è d'accordo con il comportamento che ha tenuto lui.
E' un libro che si legge piuttosto scorrevolmente, la scrittura è chiara, semplice. L'argomento è terribile, perchè ciò che ha vissuto Wiesenthal è, a mio parere, ingiustificabile e ciò che ha fatto la giovane SS è di una atrocità smisurata.
Tutti gli anni, in questo periodo, cerco di leggere un libro che abbia come tema l'olocausto. Più leggo libri su questo argomento, e più scopro nuove atrocità compiute dai tedeschi in quel periodo. Ma la cosa che mi fa provare raccapriccio, è che l'umanità non sta capita, non impara, non trae insegnamento da ciò che è stata una vergogna mondiale.
In realtà, il libro si divide in due parti. Nella prima parte (circa 200 pagine) c'è l'episodio narrato da Wiesenthal. Il girasole è il fiore che veniva piantato sopra le tombe dei soldati tedeschi defunti, una sepoltura che Wiesenthal arriva ad invidiare perchè a lui attende una fossa comune e sicuramente nessun fiore piantato sopra. Lo stesso girasole probabilmente andrà ad adornare la tomba della SS morente a cui Wiesenthal nega il perdono, rifiutandosi anche di prendere alcuni oggetti che il soldato vorrebbe lasciargli.
Nella seconda parte (Circa 300 pagine), ci sono le lettere delle personalità che gli hanno risposto. Sinceramente, questa parte è abbastanza noiosa. Cioè, una dozzina di testimonianze, ok, sono interessanti. Ma 53 risposte in trecento pagine non finivano più (e ammetto che alcune le ho saltate). Tra i tanti, anche Primo Levi. Tutto l'elenco di chi ha risposto lo trovate nella pagina inglese di wikipedia
E' un libro che consiglio di leggere comunque.
Mio voto: 8 / 10